domenica 29 aprile 2018

L'intesa

Con la parola scritta è necessario trovare un'intesa perfetta. Mancando questo rapporto, ogni segno messo giù diventa un brutto scarabocchio.

#scrittura #linguaitaliana #selfpublishing

sabato 14 aprile 2018

La grammatica può aspettare.

La lingua scritta è al servizio dell'immagine. 
Da numerosi anni, ormai, assistiamo in maniera pressoché quotidiana all'inesorabile declino della nostra meravigliosa lingua. 
Interdetti ed impotenti osserviamo, leggendo ma pure ascoltando, strutture sintattiche abbandonate a se stesse, alla mercé di una forma comunicativa che richiede sintesi e non accetta pause.



La grammatica può aspettare. 
Gli interlocutori, oggi, non soppesano le parole, non le calibrano, non le scrivono correttamente e, pure quando parlano, assegnano ad esse ruoli, posti e significati spesso sbagliati.
Oggi si guarda. Si vedono le foto, si apprezzano i colori. Si giudicano le inquadrature. Si valutano le sfumature. 

La messa a fuoco della foto è condizione essenziale, la corretta ortografia è solo una presuntuosa esibizione di pochi cultori della grammatica.
Esaltati. Li si direbbe infervorati a difendere una sterile posizione: la correttezza della lingua.

La grammatica? Quale potere essa può avere, in confronto alla perfezione di un'immagine?

Il discorso condotto attraverso i nuovi canali di informazione si sviluppa lungo forme che pretendono la velocità e la visività delle parole. Così anche ciò che è scritto si "deve vedere", la parola  non può essere semplicemente letta o ascoltata: gli occhi di tutti oggi hanno l'impellente necessità di guardare un'icona di contorno, un disegno di spiegazione.

Questa urgenza di osservare attraverso rappresentazioni grafiche finirà per farci dimenticare le regole della buona scrittura?
La grammatica può aspettare?


Concetta D'Orazio


Sull'agonia della lingua italiana già scrivevo nel 2013: qui.

sabato 3 febbraio 2018

Continuo il riassunto del mio blog

Sto dedicando un breve periodo a riassumere quanto ho scritto in questi anni, qui sul blog.
È un'operazione che faccio prima di tutto per me stessa, per darmi modo di riepilogare quanto ho già trattato in maniera da non ripetermi.

Dunque, la volta scorsa ho elencato i link relativi agli articoli sulla Lingua, italiana e latina.
Oggi vorrei riassumere quanto ho scritto sul Self Publishing, la mia grande passione e dunque sulla scrittura.


 

Un anno di self-publishing. Cosa ho imparato.

- Diventare famosi con il Self Publishing

I pionieri del Self publishing











#edinting #selfpubishing

 

mercoledì 31 gennaio 2018

Ho scritto troppo ma non ho scritto tutto.

Sì, in questi anni di blog, ho dedicato le mie questepagine ad argomenti vari. Più volte mi è stato fatto notare come questo mio diario non segua un percorso omogeneo ed univoco, in quanto ad interessi. 
Insomma, non siete di fronte ad una pagina di tipo specialistico: discussioni sulla lingua, abruzzesistica, note storiche e di costume, appunti sull'auto-pubblicazione, riflessioni personali e addirittura articoli su ricette e cucina.

In futuro con molta probabilità mi metterò d'impegno a separare gli argomenti. Per il momento continuo la mia redazione a mo' di diario.
Desidero tuttavia fare un breve riepilogo, raggruppando le trattazioni per tema.


Inizierò dalle questioni attinenti la lingua e la filologia.

- Ho scritto della lingua italiana e del suo inesorabile(?) declino a cui stiamo assistendo in questo ultimo periodo.

Lingua italiana in agonia

La solitudine policroma delle parole



Editing. Un lavoro necessario?

Modulare la voce: dalla προσῳδία all'accentus

- Alcuni spunti dalle lingue classiche.

Latino e greco antico

domenica 24 dicembre 2017

sabato 23 dicembre 2017

Sabato, 23 dicembre 2017 - La mmasciate


Calendario dell'Avvento d'Abruzzo

Sabato,  23 dicembre 2017 - La mmasciate

Eccoci giunti al penultimo appuntamento con il Calendario dell'Avvento d'Abruzzo.
Stasera riesco ad aprire la casellina solo in tarda serata.
Sapete perchè? Oggi ho avuto tante mmasciate da fare.


Che cosa è una mmasciata?
Chiamiamo così ogni nostra faccenda, sia essa importante, sia essa di poco rilievo.
Quello che è sicuro è che tutta la nostra giornata è articolata intorno a questa o quella mmasciata.

E oggi, 23 dicembre, ne abbiamo avute di mmasciate a cui pensare!

A domani,
C. D'Orazio




venerdì 22 dicembre 2017

Venerdì, 22 dicembre 2017 - Lu perdenesélle


Calendario dell'Avvento d'Abruzzo

Venerdì, 22 dicembre 2017 - Lu perdenesélle


Cari amici, siamo arrivati quasi al termine del nostro esperimento natalizio, giunto ormai al terzo anno consecutivo: il Calendario dell'Avvento d'Abruzzo.
I preparativi. Il fermento. I regali. Il cibo. 
Il prezzemolo.

Il prezzemolo, sì proprio quello che sta sempre dappertutto. Figuriamoci sulla tavola natalizia!



Il termine prezzemolo, in dialetto abruzzese, ha diverse varianti.
Quella che ho scelto di proporvi è perdenesélle. 
Questa parola si differenzia molto dalla più conosciuta forma petresemole, che in latino era petroselinum, i.

Vi saluto anche per questa sera.
A domani con una nuova parola abruzzese.

C. D'Orazio


giovedì 21 dicembre 2017

Giovedì, 21 dicembre 2017 - La iummelle

Calendario dell'Avvento d'Abruzzo

Giovedì, 21 dicembre 2017 - La iummelle


La iummelle, per noi abruzzesi, è l'unità di misura per eccellenza, soprattutto in cucina.



Ma quale chilo, quale etto, quale grammo: noi, qui, gli ingredienti per le ricette li misuriamo in iummelle: 'na iummelle, 'ddu iummelle, nu pare de iummelle de zucchere, de farine (una manciata, due manciate, un paio di manciate di zucchero, di farina).

Come si misura la iummelle? Basta aprire il palmo della mano a mo' di contenitore.
Una manciata, insomma.

Apriamo la casellina del 21 dicembre.
A domani.

C.D'Orazio






mercoledì 20 dicembre 2017

Mercoledì, 20 dicembre 2017 - Lu capannéte



Calendario dell'Avvento d'Abruzzo

Mercoledì, 20 dicembre 2017 - Lu capannéte


La vigna, in lingua italiana, è conosciuta anche con altri termini: capanno, pergolato, vigneto.
In abruzzese la vigna è lu capannéte.




In tempi non molto lontani, era in uso nelle famiglie che vivevano in campagna avere una piccola vigna con l'uva necessaria a produrre il vino in casa.

Ne ho scritto qui.

Il Calendario dell'Avvento d'Abruzzo è giunto alla casellina del 20 dicembre.

A domani, con una nuova parola.

C. D'Orazio