sabato 24 settembre 2016

Il Web e la fuga delle idee.

Quando cerchi qualcosa di tristemente semplice, la ricetta di un ciambellone ad esempio, e arrivi a consultare siti di fisica quantistica.
E nel mezzo, ti sei pure sciroppata pagine Web sui detersivi fatti in casa, ristrutturare la casa, ferramenta, scarpa antinfortunistica, felpa in pile, copertura per terrazza, tubi per grondaia, mangime per canarini, servizio emergenza veterinaria, addestramento cuccioli, dog sitter, baby sitter, il tuo bambino dalla A alla Z, dove spedire la letterina a Babbo Natale, i cine-panettoni degli ultimi dieci anni...

venerdì 23 settembre 2016

Vicino a quel cuore - Scanno e dintorni





***

Mi sono affacciata, ho piantato le gambe nella terra.


Ho messo a fuoco gli occhi ed ho goduto del cuore, quel cuore di lago che, dalle altezze discrete del borgo di Frattura. si vede scalfito fra le colline prima e fra i monti poi.


Impossibile dimenticare l'aria. Anche oggi che ne parlo, a distanza di diverse settimane, mi pare di assaporarne quasi con gusto la finezza, mista a quell'odore di erba selvatica e rustica.

Raccontare dei colori, poi, mi sembra perfino un incoraggiamento alla penna, a voler scrivere della gamma che dal blu dell'acqua, confinata nel cuore, giunge a diventare verde e oro, sulle alture più impegnate verso le cime. Le tonalità le avevo già descritte (I colori delle parole. Lago di Scanno) ma ogni volta la meraviglia della vista mi sorprende.

Continuo a guardare quel monile incastonato, quasi di cristallo per la rifrazione dei colori.

Quindi decido di scendere di nuovo, sulle sponde del lago o poco vicino ad esse.
È dal basso che osservo le case, disposte a petalo. Lo spettacolo eguaglia quello del più romantico presepio. 

Riprendo il cammino, insieme ai miei compagni.
Lungo la strada, il fresco ci rassicura e ci fa ringraziare la fitta e folta vegetazione.


Eccoci qui, nel borgo di Villetta Barrea, da dove ci dirigeremo giù, verso l'altro lago (Lago di Barrea).


Scopriremo la zona più nascosta e selvaggia, dove rimanere silenziosi ad osservare le acque placide. Risaliremo il declivio di campagna e di bosco. 

Cambieremo infine sponda, recandoci sulla parte opposta, con la sua bellissima spiaggia attrezzata per assaporare un sole reso quasi fresco dalla brezza.

L'estate è alle sue ultime battute. Tra poco l'inverno tornerà ad abbracciare tutto.

Concetta D'Orazio


Frattura è una frazione del paese di Scanno, in provincia dell'Aquila.
Villetta Barrea è in provincia dell'Aquila.

lunedì 19 settembre 2016

Curriculum vitae




Concetta, Anna
D'Orazio

data di nascita: 28/01/1968


Studi

Università degli studi di Roma, La Sapienza, 1994Laurea in lettere, indirizzo classico. Votazione finale 110/110.
Tesi di laurea in Numismatica greca e romana, dal titolo La monetazione di Tiberio.

Liceo-ginnasio, Vittorio Emanuele II, Lanciano, Diploma di Maturità. Votazione finale 57/60.

Ulteriore formazione

Enfap Abruzzo, Lanciano, 1997, qualifica di Tecnico Desk Top Publishing.

Università degli studi di Roma Tre, Didattica generale e musealeCorso di Perfezionamento
Anno Accademico 1995/96.

Università degli studi di Roma TreTecnologie per l’insegnamento. Corso di Perfezionamento.
Anno Accademico 1994/95.

Attività di insegnamento

Attività di  Docente di Materie letterariea tempo determinato, nella Scuola Secondaria.

Competenze

Nell'ambito del percorso volto ad ottenere la qualifica di Tecnico Desk Top Publishing, ho acquisito competenze inerenti a:

Informatica di base (hardware e software del PC);
- sistema operativo MS-DOS, Windows e piattaforma Mac OS;
- principi di Editoria;
impostazione di una Pubblicazione e di un documento;
Preparazione Immagini (acquisizione, foto-ritocco, foto-montaggio). 
Editing Testo e titolazione;
- Editoria Elettronica e figura professionale del DTP.
creazione di pagine Web.

Esperienza in ambito di Self Publishing e della scrittura sul Web

Dal 2012 ad oggi ho maturato considerevole esperienza nell'ambito dell'auto-pubblicazione.
Nel particolare, mi sono occupata di:

- sottoporre a correzione bozze e ad editing i testi da pubblicare sul Web o comunque in formato digitale;
impaginare un libro e renderlo adatto alla pubblicazione in formato e-Book;
- pubblicare e rendere disponibile all'acquisto o in forma gratuita il libro;
- seguire tutte le fasi del processo del Self Publishing, dalla pubblicazione alla promozione.

Ho scritto e scrivo in maniera pressoché quotidiana sul Web.
Gestisco il blog questepagine, dedicato a variegati argomenti di mio interesse, quali la scrittura e questioni filologiche, le lingue antiche, l'Abruzzo, la cucina.
Ho pubblicato diversi e-Book.


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Ho pubblicato

Ad oggi, questo è l'elenco dei libri pubblicati in formato e-Book.
Sarà sufficiente cliccare sul titolo, per ottenere il relativo link per l'acquisto.

2012 Florilegio, la mente cammina dove la penna si trascina

2012 Inganni di coscienza

2013 Sette giri di donna

2013 Nero di memoria

2014 La fragranza dell'assenza

sabato 17 settembre 2016

E verrà il silenzio ad ascoltare i miei ragionamenti.
Verrà il silenzio a consolare le acque segrete che scivolano leggere, fino alle labbra.
C'è silenzio fra quelle carte che ho in mente e che devono andare giù.

venerdì 16 settembre 2016

Abruzzo: modi di dire, proverbi ed espressioni in dialetto.






Cari lettori abruzzesi e simpatizzanti d'Abruzzo,
come molti di voi sanno, nell'articolo dedicato alle parole in lingua abruzzese che oggi sono poco utilizzate, mi ero occupata di raggruppare i termini che rischiano di essere dimenticati.
Il brano è in continuo aggiornamento, grazie alla vostra gentilezza e pazienza nel volermi aiutare in questo lungo percorso di recupero dei termini.


Oggi, com'è naturale, il dialetto va perdendo le sue originarie peculiarità, per assomigliare sempre più alla lingua italiana. 
Ad essere in pericolo di oblio non sono soltanto i singoli termini ma anche i modi di dire e i proverbi che un tempo erano ripetuti dai nostri nonni ed antenati.
Per questo motivo ho ritenuto importante raccogliere in nuovo articolo queste espressioni, continuando a confidare nella vostra disponibilità a completare la lista.



Per mia comodità ho scritto con un colore diverso la vocale indistinta, che non va pronunciata. Avrei potuto utilizzare il relativo simbolo grafico (e rovesciata) ma ho preferito adottare questa soluzione, per permettere a tutti un'immediata comprensione.
Ho inoltre riportato le espressioni con accento e apostrofo che mi sono stati di volta in volta suggeriti da chi me le ha indicate.

Non ho dato un ordine alle espressioni. L'articolo è in continuo aggiornamento.



Proverbi


- Vidò' e nin tuccà' è 'na cosa da cripà'.

Vedere e non toccare è una cosa da crepare.

- Si l'orte nni bbòve, lu patròne nni magne.

Se l'orto non beve, il padrone non mangia.

- Statte 'ngh (e) si quaranta guaie. / Sctatte 'ngh (e) 'sse poche uaie.

Resta con quei quaranta guai. / Rimani con quei pochi guai. 

Lu piatte de la cummare è sempre 'cchiu rosse.

Il piatto della comare è sempre più grande. Le cose altrui sono sempre migliori.

Lu monace vreognoso porte la visaccia vote.

Il monaco timido ha la bisaccia vuota.

- Ne ruje e ne muje.

Non parla e non fa alcun cenno.

- Nen tresche e nen spicce l’are

Non trebbia e non sgombera il campo. Né prende provvedimenti né si assume responsabilità.

- A preta a preta s’è fatte Rome.

La città di Roma è stata costruita con una pietra dopo l’altra. È bene fare le cose con calma.

- L’acque ca n’a venute in ciele scta.

L’acqua che non è venuta giù è rimasta in cielo. Prima o poi tutto accade.

- Tire uje ca ve dumane.

Vai avanti oggi, ché domani arriverà. Vivi alla giornata.

- Arepuse ‘ssa cocce.

Fai riposare la testa. Non mettere troppa carne al fuoco. Fai le cose con calma.

- Che ce tie’ ‘ncocce? La canije?

Che cosa hai in testa? La crusca? Hai idee strane e strampalate!

- Se allenzate cumma a na caijne!

Cova come una gallina.

- Vaijo,' a calate de sole, va' a strama.

Ragazzo, dopo il tramonto, governa le bestie.

- Setacce setacce, coma mi fi, cuscì te facce.

Setaccio, setaccio, come mi fai, così ti faccio. Occhio per occhio, dente per dente.

- N' vaj' a la chiese ca so cioppe; a la cantine chiane chiane...

Non vado in chiesa perché non cammino bene; alla cantina arrivo lentamente. Faccio quel che mi conviene.

- Povere la pecure che je pese la lane!

Povera la pecora a cui pesa la lana.

- Addo’ scta troppe ijelle nen fa mai juorne.

Dove ci sono troppi galli non fa mai giorno.

- Tu pienne come ‘na ceresce.

Sei penzolante come una ciliegia.

- Chi nen te’ bone la cocce, te’ bone le gambe.

Chi non ha buona testa deve avere buone gambe. Chi non è veloce con il pensiero, deve essere veloce con le gambe.

- Che bella jande, Giuva'!

Che bella ghianda, Giovanni! (Riferito a chi cambia discorso all'improvviso).

-  Se sé move lo rano, 'nqua parti tira vento (dialetto aquilano). 

Se si muove il grano da qualche parte tira vento.

- Rosce d sere , bontempe se spere. 

Rosso di sera, buontempo si spera.

- Che nin puzza ote manghe dendre a l'ussarje.

Che tu non possa riposare neppure nell'ossario. 

- Tire uje ca ve duman
e!

Tira avanti oggi, che poi c'è domani. Lascia trascorrere il tempo.
- Lu setacce da je’ e da mene'.

Il setaccio deve andare e deve tornare indietro. Il bene che si fa deve essere ricambiato.



Espressioni

Fa ciche ciche.  

Fare il solletico.

Purta' lu café.

Recarsi in visita in seguito a ricovero o lutto in famiglia, con l'accompagnamento di un dono, consistente in generi alimentari.

Purta' la dodde.  

Il significato letterale di questa espressione è quello di "portare la dote". L'espressione si riferisce ad una tradizione, ancora molto radicata in alcuni paesi quasi fino a qualche decennio fa. La futura moglie, accompagnata dai famigliari, pochi giorni prima delle nozze, si recava in quella che sarebbe diventata la casa coniugale, a "depositare" la dote che consisteva in biancheria intima e per la casa.

Ijenne casilienne

Andare spettegolando per le case.