mercoledì 27 agosto 2014

Tirolo di incanto. Innsbruck

La strada, tutta buona, pulita e senza buche.
Ai lati. le campagne salgono in maniera graduale. Formano dapprima dolci colline. Poi si allargano come fossero onde di un mare verde.

Quelle campagne continuano ad arrampicarsi, ancora con dolcezza, in un crescendo di volume e di forma che quasi si fa impercettibile, per quanto è delicato.

Il Tirolo lo si ama da subito, da sempre. 
Rimanere impassibili non è concesso

E mentre ti aggiri lungo quelle vie, senti che non ha importanza andare in un dove. Resteresti lì, fra le campagne in cui il verde è verde davvero.

Potresti rimanere fra quei campi sconfinati, ricamati ogni tanto dallo scuro del colore degli animali impegnati a pascolare. Vorresti avvicinarti. Le mucche sono una vista piacevole. E quando le si scorge, chine a mangiare, si avrebbe quasi voglia di assaggiarne il latte.
Tutto è bello in Tirolo.

Piano piano ci prendi gusto e ti fermi ogni tanto ad osservare i nuclei abitativi. Quelli più piccoli ma anche gli altri.

Il paesaggio ne comprende di diversi: dalle case in posizione più isolata, in mezzo a tutto il verde ondeggiante, ai piccoli gruppi di abitazioni, disseminati qua e là.





Le città, quelle piccole e quelle più importanti, sono un'esplosione di colore. Le facciate delle case decorate. Appese, lungo la strada, bandiere ed insegne di ferro battuto.
Gli occhi non sanno dove appoggiarsi prima. Saltellano vivaci di qua e di là.

Le vie delle cittadine più importanti pulsano di gente, di chiacchiere, in tedesco, in inglese ed in altre lingue.
I gruppetti di turisti, pur numerosi, non danno fastidio, anzi sembrano parte integrante di quella fisionomia.

Nei chioschi si distribuisce la birra, fornendo, come compagno di bevuta, cibo salato di varie fattezze.

Rido e sorrido. Non posso far altro, in quest'atmosfera incantata, mentre mi aggiro fra le attrazioni più belle ed importanti delle vie di Innsbruck, il Ponte sul fiume Inn, da cui deve il suo nome.






Lo sguardo, spensierato per un momento, vaga e si appoggia in ogni dove. Sorride alle principesse che sono pronte per la foto, pitturate di giallo e di grigio brillanti. Proprio là, sotto al Tettuccio d'oro.

Mi rilasso, riempiendo i miei occhi di quei toni e di quelle sfumature.
E mi rinfresco al piacevole venticello, il föhn.

Concetta D'Orazio