martedì 26 maggio 2015

Risveglio







Mi svegliavo una mattina
già sapevo colorare.
Con occhi miopi coloravo il giorno,
sfumature liriche di grigio,
con quelle, il cominciamento del dì
io istoriavo.
Fra abbagli poco accecanti,
sceglievo il giallo per il mezzogiorno,
un ebete blu per le ore di calore,
abbandonandomi la sera
ad un verde vespertino.
E poi la notte la facevo scura,
ma di un opaco che rassicura

e non mette pena.
Per svegliarmi, infine, all’alba,
vuoi di bianca speme,

vuoi di incerto marrone bruno.

(Florilegio, 2012)