martedì 30 giugno 2015

La terra d'amore.




Risvegli determinati. Il tempo fievole dell'inoperosità  pure oggi è concluso.

Occorre preparar le mani. 
Le affonderai presto nelle zolle dure da addomesticare.



Coraggio, gli indugi non hanno esistenza, a quest'ora bianca del mattino. 
La terra non perdonerà i tuoi ritardi. Il sostentamento: lo reclama a gran respiro tutto quel che essa ha prodotto.



Del sole non devi preoccuparti. Di acqua dovrai concederne in abbondanza.

E di carezze leggere a dare coraggio alle tenere piantine che affacciano le foglie alla prima vita.




Avrai lunghe ore da passare a controllare: la salute dei fiori, la resa dei colori. L'abbondanza del fogliame o la penuria di resistenza.

Tutto dovrà registrare il tuo allenamento contadino. Di tutto dovrà farsi carico la tua responsabilità di artefice del raccolto.



Ti accorgerai di quanto quella terra ha bisogno di te. Del tuo cuore ma pure della tua mente.
Del tuo affanno. E dei tuoi gesti rispettosi.



E tu la riempirai di delicatezze. Le concederai ogni capriccio.
Ti innamorerai di lei. 
Il pensiero spesso si fermerà a chiederti sue notizie, nei momenti di lontananza.

E quando non saprai rispondere con la coscienza, correrai in presenza, a tranquillizzare le tue ansie.
L'amore per la terra.
Una terra d'amore.

Concetta D'Orazio