lunedì 23 novembre 2015

Il sonno della bella addormentata


Sonno calma le pene.

E tu, dolce bella addormentata riposa il tuo dolore. Lo fai già in estate, lo ripeti in primavera.

Nemmeno l'autunno, con le sue melodie per letargo, sveglia la triste dolcezza di Maja e la composta eleganza del suo gigante.

Sonno riconducili a te. Possa l'inverno alleggerire il cordoglio, con i tramonti ravvicinati e con la freschezza della neve che verrà.

Scendi grigiore, tramutati in celeste.
Il blu della parte bassa già si appresta ad ammansire pure i cuori più animosi.

Ora è tempo di quiete.
E di silenzio.

Concetta D'Orazio