venerdì 1 dicembre 2017

Venerdì, 1 dicembre 2017 - La mérecanate



Calendario dell'Avvento d'Abruzzo

Venerdì, 1 dicembre 2017 - La mérecanate

Carissimi amici, questo è il terzo anno in cui apro, nelle mie questepagine, il conteggio dei giorni che precedono il Natale. 
Nell'ultimo periodo non ho dedicato molto tempo all'aggiornamento del blog ma, come è ormai consuetudine, approfitto della tradizione del Calendario dell'Avvento per portare sul Web un po' della mia anima abruzzese. 
Come sempre, utilizzerò lo spazio quotidiano riservato all'apertura delle caselline per "raccontare in abruzzese".


Quest'anno ho deciso di riservare la finestrella giornaliera, da qui al 24 dicembre, alla menzione di termini dialettali particolari o in disuso. Non seguirò un ordine particolare né mi atterrò all'alfabeto. Citerò le varie parole, così come mi verranno in mente.


I primi giorni di dicembre sono sempre contraddistinti da una sorta di stato confusionale:  non si è ben consapevoli del fatto che l'inverno sia alle porte e si gioca ancora con le atmosfere autunnali.
A proposito di autunno, in campagna senza dubbio, uno degli alberi tra i più colorati e vivaci di questo periodo è il melograno.





I frutti allettanti sembrano aprire la speranza di nuova vita, ma essi hanno sempre suscitato in me l'idea di caducità, di brevità, di separazione. 
I granelli rossi ammiccano alla forza della carne, la buccia marrone e rinsecchita sembra segnare ormai l'arrivo del tempo del riposo.

Nel dialetto abruzzese della zona del castellino e dintorni, il termine che designa il melograno è la mérecanate.




Il termine forse allude a qualche tipo di cultivar, americano appunto, che si è diffuso nel tempo nella nostra regione, ma questa spiegazione non è sicura.
Di sicuro c'è solo la bontà dei semi rossi da sempre apprezzati sulle tavole abruzzesi in questo periodo.

Apriamo dunque la casellina del primo dicembre.
Domani un'altra parola.

C. D'Orazio

Ho scritto sul Natale d'Abruzzo